Parco dei Sibillini, per il 2010 si concludono con successo le operazioni di rilascio del camoscio appenninico

12 ottobre 2010 faunaParchi

camoscioCon l’arrivo di una femmina dal Gran Sasso si chiudono, per il 2010, le operazioni di rilascio di camoscio appenninico che riprenderanno in primavera. Con l’arrivo di Esmeralda – femmina di due anni proveniente dall’area faunistica di Farindola, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga – si chiudono per quest’anno le operazioni di rilascio di camoscio appenninico nei Sibillini; sale così a diciannove il numero di animali della neo colonia che popola la nostra catena montuosa: di questi, 6 sono nati, in natura, nei monti Sibillini, 11 provengono dalle operazioni di immissione iniziate nel settembre del 2008 mentre due esemplari, nati all’interno dell’area faunistica del camoscio di Bologonola, sono stati liberati in natura il mese scorso. I rilasci  riprenderanno in primavera e, sempre in quel periodo, si effettuerà anche – per la prima volta nei monti Sibillini – il censimento dei nuovi nati.

Le operazioni rientrano nel progetto LIFE “coornata”, programma di finanziamento comunitario, della durata quadriennale, che ha come obbiettivo la salvaguardia del camoscio appenninico attraverso diverse misure coordinate tra le aree protette partner del progetto: oltre al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, figurano infatti i tre parchi nazionali abruzzesi (Abruzzo, Lazio e Molise, Gran Sasso e Monti della Laga e Majella) e il Parco Regionale del Sirente – Velino, oltre alla Legambiente. La popolazione di camoscio appenninico, che ha seriamente rischiato l’estinzione all’inizio del XX secolo, è infatti tuttora considerata vulnerabile a causa di alcuni fattori, tra cui la scarsa variabilità genetica tra gli individui che si cercherà, per quanto possibile, di migliorare attraverso un programma di nascite controllate all’interno delle aree faunistiche.

Il rinforzo della popolazione dei Sibillini è una delle azioni prioritarie dell’intero progetto; anche per questo il WWF ha inserito la reintroduzione del camoscio nelle magiche montagne della Sibilla tra i progetti finalisti dell’edizione 2010 del Panda d’Oro, prestigioso diploma con cui l’associazione ambientalista premia i soggetti pubblici o privati che si sono particolarmente distinti nella conservazione di habitat e specie minacciate. Il premio, quest’anno, sarà assegnato, oltre che sulla base delle indicazioni di una commissione nazionale, anche in  relazione ai voti ricevuti: fino al 18 ottobre, infatti, chiunque può indicare la preferenza per uno dei 7 progetti nazionali selezionati attraverso la pagina web del WWF: www.wwf.it

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parco nazionale Monti Sibillini


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