Associazione 394 su “dichiarazione di Pescasseroli”

12 ottobre 2010 ParchiPolitica

logo394L’Associazione 394 condivide totalmente i contenuti della “dichiazione di Pescasseroli”, documento finale della conferenza plenaria 2010 di Europarc Federation tenuta al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.Si sottolinea che “le aree protette sono l’architrave della conservazione della biodiversità e modelli di sviluppo sostenibile”, così come prevede la legge quadro sulle aree protette n. 394/91. La stessa Carta di Siracusa, adottata dai ministri dell’Ambiente del G8, recita: “le molteplici sfide che il mondo deve affrontare oggi sono la dimostrazione inequivocabile che dobbiamo rafforzare i nostri sforzi per la conservazione e la gestione sostenibile della biodiversità e delle risorse naturali”. E ancora la politica della Comunità Europea, come rammenta la Dichiarazione, sancisce il ruolo fondamentale delle Aree Protette per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.



“EUROPARC Federation ritiene che le aree protette europee abbiano aperta la strada verso uno sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità. Tuttavia, esse possono massimizzare il loro contributo solo se siano adeguatamente dotate di risorse e possano operare nell’ambito di un quadro favorevole di politica pubblica, sia nazionale sia internazionale, con personale specializzato e adeguatamente formato”. Logico, lineare, chiarissimo.

Un autorevole appello, quello di Pescasseroli, mentre a livello nazionale il taglio del 50% dei contributi ordinari ai parchi nazionali, previsto dalla manovra correttiva di luglio, comporterà una prima assoluta mondiale: la chiusura per impossibilità oggettiva a svolgere il proprio ruolo delle aree protette nazionali per risparmiare teoricamente 25 milioni di euro (ma così non è, se si considera anche solo la futura impossibilità di attivare cofinanziamenti comunitari e nazionali). Ma le  aree protette regionali non stanno certo meglio, vedi la gravissima situazione del Lazio e dell’Emilia Romagna.



Intanto la Conferenza Permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome ha approvato lo schema di Strategia nazionale per la biodiversità predisposta dal Ministero dell’ Ambiente e della tutela del territorio e del mare. “Con questo passaggio” si legge nel comunicato ufficiale sul sito web del Ministero dell’Ambiente ” si è concluso l’iter della “Strategia” che diventa così operativa a tutti gli effetti. La Strategia Nazionale per la Biodiversità, come strumento per affrontare le sfide globali post 2010 per la conservazione della biodiversità”. 



Ma la Stategia urgente, oggi, è quella necessaria a trovare subito una soluzione per scongiurare i tagli, e per far sì che le aree protette, unici soggetti che in Italia conservano concretamente la biodiversità, possano continuare a farlo.
Ben vengano, quindi, proposte ad ogni livello … intanto siamo a meno 80 giorni dal fatidico 2011. 







 









12 ottobre 2010

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Associazione 394


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