Parco del Gran Sasso iscrive gratuitamente randagi all’anagrafe canina

3 settembre 2010 Parchi

gransassoPer mitigare il disturbo ed il potenziale pericolo che il vagantismo canino rappresenta per la fauna selvatica, le attività zootecniche e le persone all’interno dell’area protetta, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga metterà in atto una serie di azioni mirate a favorire una maggiore osservanza della normativa vigente in materia di anagrafe canina e custodia, ovvero di consapevolezza e responsabilità nella gestione dei cani di proprietà. Tali azioni sono parte integrante e qualificante del progetto, co – finanziato dalla Comunità Europea, “Life Ex – Tra”, di cui il Parco è capofila, con il fine di acquisire le migliori pratiche per la conservazione della fauna selvatica attraverso la mitigazionedel conflitto con le attività zootecniche.

Sono state pertanto programmate, rispettivamente per domenica 19 settembre a Crognaleto (TE), dalle 9 alle 13, e per domenica 26 settembre a Pizzoli (AQ), dalle 9 alle 14,  le prime due giornate di iscrizione gratuita all’anagrafe canina dei cani del territorio, sia di proprietà e da lavoro (guardiania), sia vaganti, con conseguente registrazione nella Banca  Dati della Regione Abruzzo. L’iniziativa, realizzata in stretta collaborazione con le Amministrazioni dei Comuni coinvolti, avrà anche l’importante obiettivo di sensibilizzare la popolazione al problema del randagismo canino e di presentare, ai cosiddetti portatori di interesse, il network “Cani da guardiania”, specificamente previsto dal progetto LIFE Ex-Tra allo scopo di promuovere l’utilizzo del cane Pastore abruzzese a guardia delle greggi.

Uno dei principali elementi di novità dell’iniziativa è senz’altro il fatto che le operazioni saranno effettuate direttamente dal personale veterinario dell’Ente. «L’azione di microchippaggio – sottolineano a tal proposito i tecnici del Servizio Scientifico del Parco – va nella direzione del miglioramento della conduzione delle aziende zootecniche e della mitigazione della conflittualità derivante dai danni al bestiame da parte della fauna selvatica». Filosofia ed obiettivi delle azioni saranno illustrati pubblicamente nelle due giornate dai responsabili e manager del progetto Life Ex-Tra e dal Direttore dell’Ente Parco, Marcello Maranella.

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parco nazionale Gran Sasso


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