Ampliata l’Area Wilderness Fiume Tanàgro e designata una nuova Area

12 agosto 2010 NaturaParchi

fiume-tanagro-foto-alessandro-apicellaIl 29 luglio scorso il Comune di Auletta (Salerno) ha deliberato, con una decisione all’unanimità del Consiglio comunale, la designazione in Area Wilderness di due tratti di sua competenza amministrativa di uno dei fiumi più belli, più selvaggi e di maggiore valore di biodiversità del Sud Italia: il Fiume Tanàgro, affluente del Fiume Bianco e quindi del più ampio Sele, lungo i quali sopravvive una delle ultime popolazioni originarie di Lontra, tra i mammiferi più rari d’Italia. Le due Aree Wilderness sono divise dallo storico Ponte di Auletta dove transitarono le truppe garibaldine durante la loro avanzata verso nord. E proprio ad Auletta è sepolto uno dei garibaldini, morto a causa delle ferite ricevute in precedenti battaglie. Questo fatto, ricordato in questa evenienza, trasforma la designazione delle Aree Wilderness quasi in un omaggio del Comune di Auletta al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, benché esse siano state formalmente dedicate al “2010 Anno Internazionale della Biodiversità” indetto dall’ONU.
Il primo abbozzo delle due Aree Wilderness fu privatamente costituito dalla stessa Associazione Italiana per la Wilderness nel 2007, quando il benemerito naturalista salernitano Achille Cristiani volle donare all’associazione un suo terreno di ambiente naturale posto proprio sulla riva nord di questo fiume; donazione poi, nel 2009, seguita da quella di un altro naturalista, Italo Romano, anch’egli di Salerno, portando l’estensione totale di quel primo nucleo protetto all’estensione di 2.712 metri quadrati. Un inizio simbolico, ma al quale ha infine fatto seguito la decisione di oggi del Comune di Auletta, che con la sua deliberazione ha portato quest’Area Wilderness ad estendersi su un totale di 90 ettari, per una lunghezza fluviale di circa 5 chilometri, nonché alla designazione di una seconda Area Wilderness (Fiume Tanàgro Sud) di 60 ettari su di una lunghezza fluviale di 2,5 km, fino al ponte delle famose grotte di Pertosa. Come si è già detto, il grande valore ambientale di questo fiume ed oggi delle Aree Wilderness, ma anche della Riserva Naturale Regionale Foce Sele-Tanagro nella quale ricadono in gran parte le due Aree, è dato dal fatto di preservare l’habitat selvaggio di una delle poche popolazioni autoctone di Lontra italiana. In realtà lungo il fiume, sulle sue sponde e nello stesso ampio alveo, vivono numerose altre specie di animali, ed in particolare uccelli e pesci. La bellezza selvaggia di questo fiume, tra l’altro ben noto ai pescatori di tutta Italia per la purezza e la pescosità delle sue acque, è dovuta proprio all’ampiezza del suo alveo, dove le acque ad ogni piena scavano e rimodellano le rive, creano e disfanno isole ed isolotti, ricchi di vegetazione, con cortine di boschi ripariali di eccezionale bellezza, anche con alberi di pioppi, ontani e salici di notevoli dimensioni. Le due Aree Wilderness si estendono inoltre su alcuni tratti delle rive, dove esistono boschi di roverella, carpini neri ed altre specie, i quali formano un corpo unico con l’ambiente fluviale. Il Comune di Auletta ha anche vincolato in forma integrale un tratto di alcuni ettari di proprietà del comune, che, designato in Zona di Tutela Ambientale, sarà dato in gestione diretta all’Associazione Wilderness e dedicato al compianto ex Sindaco Onofrio Carmine Gaggiano “per il suo impegno sempre profuso verso l’ambiente ed i problemi ecologici del suo Paese”.  [IL SEGRETARIO GENERALE – Franco Zunino Murialdo, 10 Agosto 2010]

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Fiume Tanagro


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