WWF, alga cornuta: verità sull’inquinamento del Lago del Pertusillo (Basilicata)

17 giugno 2010 AmbientefaunaParchi

pesci-morti-pertusillo-01L’onda rosso bruna sul Lago del Pertusillo ha fatto le sue prime vittime e sono degli innocui pesciolini rinvenuti morti sulla sponda del Lago dalla parte di Spinoso in località Ficarella. Il fatto si è scoperto nella mattinata di oggi 16 giugno 2010; tutto ciò sposta il problema e le responsabilità in tutt’altra direzione e mostra quanto siano fallaci e poco rassicuranti le dichiarazioni scritte e orali degli organi preposti al controllo e al monitoraggio dell’integrità dell’habitat del lago. O quanto  importi alle istituzioni la salute delle acque del Lago e dei cittadini che di esse si servono per ricavarne acqua potabile, acqua di irrigazione, acqua di produzione di energia elettrica. Il rapporto dell’ARPAB è scarno e rassicurante, come al solito,secondo loro è tutto sotto controllo, non è successo niente, è una concomitanza di eventi meteorologici che ha causato il tutto. Più completo e dettagliato il rapporto dell’Agrobios, ordinato dalla Provincia di Potenza e pervenuto a questo tavolo dall’Assessore Provinciale Macchia. Dalle analisi microbiologiche dall’Agrobios fatte su campioni estratti da sei punti del Lago, risulta una moderata contaminazione microbiologica dovuta a escherichia coli, coliformi totali e streptococchi fecali, inoltre vi è una presenza dominante dell’alga Dinoficea Ceratium Hirundinella,  di per se non inquinante e che  non costituisce pericolo, in quanto  non produrrebbe tossine algali.  Lo studio conclude dicendo che “l’alga possa costituire un innesco latente e favorire fioriture algali a cui, con buone probabilità, si assocerebbero anche specie in grado di rilasciare tossine”. Ora sappiamo che le alghe che rilasciano tossine sono le Cianoficee, la cui presenza rivela una condizione patologica dell’ambiente. Il WWF vuole sapere e lo vogliono sapere tutti in cittadini della Valle dell’Agri e della Regione se è stata trovata la presenza di quest’alga o di altre sostanze tossiche ed inquinanti nel lago e qual è la causa della morte dei pesci all’interno del Lago. Il WWF vuole sapere qual è il grado di interessamento degli organi istituzionali preposti alla tutela e salvaguardia dell’ambiente in Basilicata, se è vero come è vero che il Lago è sottoposto ad altro grado di protezione considerando che è sito in area 1 del Parco Nazionale oltre ad essere zona SIC e ZPS. Non bastano questa caratteristiche per avere uno straccio di protezione da parte di chi questa protezione deve esercitare?
Il WWF ha scoperto che una sostanza largamente usata come diserbante dall’ANAS per la distruzione delle erbe ai lati della strade statali, il glifosate, se va a finire in acqua può diventare tossica (un ampio studio in merito sarà a breve fornito alla stampa). Questo prodotto è stato irrorato in concomitanza con la fioritura algale del Lago, per cui, pur non volendo accostare i due eventi, invita chi di competenza ad indagare anche in questa direzione per fugare ogni ombra di dubbio.
Le riunioni in Valle su questi problemi avvengono solo tra autorità politiche, mentre  i cittadini e le associazioni che operano sul territorio fanno parte di un altro pianeta e non hanno diritto a sapere niente di niente. Noi apparteniamo a quei cittadini vigili sul territorio, dobbiamo certamente dare delle risposte a quanti vogliono sapere dove vivono e in quali condizioni di sicurezza per la loro salute vivono; questa risposte gliele possiamo dare solo se siamo messi in condizioni noi stessi di sapere i fatti, le vicende e gli accadimenti della Valle dell’Agri e della Regione Basilicata. Non si raggiungono grandi risultati tenendoci all’oscuro di tutto e non informando sufficientemente la popolazione, questo è un sistema che ricorda vecchie esperienze del passato da non ripetere adesso. Il WWF vuole credere in una collaborazione tra le autorità politiche e le associazioni preposte alla salvaguardia e tutela del territorio, nell’interesse della salute dei cittadini e della biodiversità in Basilicata.

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