Amici della Terra del Pollino su realizzazione del nuovo elettrodotto

2 maggio 2009 ParchiPrimo Piano

Il nuovo elettrodotto da 380kV Laino Altomonte si colloca tra le opere previste nel Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale di Terna per “liberare una  consistente quota della nuova capacità produttiva”,  per “migliorare la competitività del mercato elettrico…”
Come sempre accade, la logica che si adopera in questi casi è quella in primis di costruire le nuove opere e successivamente, quando avviene, si pensa al resto. Come da manuale del buon “roialtizzato” le  nuove opere non tardano ad arrivare, mentre le dismissioni, ripristini, declassamenti e quant’altro, seguono altre strade, alcune lunghe e tortuose, altre sicuramente senza uscita. Per fare un esempio, facciamo un passo indietro: Elettrodotto Laino (CS)- Rizziconi (RC) (quello che per circa 210 km ha tagliato in due la Calabria e il Parco del Pollino). Tra le prescrizioni sulla pronuncia di compatibilità ambientale che il  Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, in data 19/06/1998, riportava, vi era lo smantellamento, entro un anno dall’entrata in esercizio dell’elettrodotto, di un tratto di 28 km dell’esistente linea a 380 kV Laino-Rossano in direzione Castrovillari. Lo stesso Ministero così si pronunciava: “la dismissione di tale tratto che attraversa il Parco Zona 1, ha effetti positivi sulla salute pubblica e sul Paesaggio”. Sono passati circa cinque anni dall’ultimazione dell’elettrodotto Laino-Rizziconi, ma della dismissione neanche l’ombra, anzi, nel Piano di Sviluppo della Rete di Terna 2008, si legge chiaramente che tale elettrodotto verrà mantenuto in esercizio. Sul riassetto della rete nell’area del Parco bisogna sapere che sono trascorsi undici anni da quando, contestualmente all’istruttoria di allora (1998) sull’elettrodotto Laino-Rizziconi, l’ENEL formulò un  ipotesi di riassetto delle linee a 150 e 220 kV nell’intorno delle stazioni elettriche di Rotonda e Laino. Così L’Enel (oggi Terna) si pronunciava: “Tale ipotesi consente una riduzione di almeno due unità del numero delle linee uscenti dalle predette stazioni, con una diminuzione delle percorrenze all’interno del Parco di circa 40-50 km”. In altre parole  l’ opera di “riqualificazione ambientale” del Parco e cioè il riassetto di alcune linee elettriche siglato con un accordo tra Regione Calabria e Terna del maggio 2008, era già prevista al tempo della costruzione dell’elettrodotto Laino-Rizziconi. Ad oggi, tale “riqualificazione” diventa il dolcificantie per “ingoiare” le pillole amare dei nuovi elettrodotti, tra cui quello di Laino-Altomonte. Per gli amanti delle statistiche solo per i comuni Rotonda, Laino Borgo, Laino Castello, San Basile, Morano, Viggianello, Mormanno, (area Parco), abbiamo 23 elettrodotti per una lunghezza percorsa di 275 km, di cui 7 elettrodotti a 380kV per una lunghezza di 115 km, interferendo tra l’altro con siti SIC e ZPS (fonte: Rapporto ambientale del PdS 2008 Terna, Regione Calabria). Per chi volesse approfondire l’argomento può rileggersi un nostro articolo pubblicato sul sito www.amicidellaterrapollino.it in data 03/06/2008, censurato da alcuni quotidiani regionali). Forse sarebbe il caso di approfondire i processi di sviluppo di tale rete di distribuzione dell’energia, gli effetti sulla salute dei cittadini e sul Paesaggio. Pertanto prima di decidere e votare la Convenzione tra Comune e Terna suggeriamo a tutti i consiglieri (leggi la nota di redazione a margine) di verificare i reali vantaggi dell’intervento e per coloro che nutrano qualche dubbio in merito, di affacciarsi sulla Valle del Coscile e contare il numero di elettrodotti che lo percorrono. Noi ne contiamo tre a 380kV e due a 150kV. Inoltre, in virtù del nuovo piano di Terna da 1,1 miliardi, è previsto un forte aumento della capacità produttiva da fonte eolica entro il 2014 soprattutto nel mezzogiorno d’Italia. In questo caso, considerando la “criticità Nord Calabria”, il numero di elettrodotti è destinato ad aumentare, pertanto a tutti coloro che sono favorevoli alla costruzione del nuovo elettrodotto, ci permettiamo di dare un secondo suggerimento e cioè quello di inserire tra i prodotti tipici locali anche “l’elettrodotto del Pollino”, chissà che non abbia successo. [Il Consiglio comunale di Castrovillari, programmato per domani 30 aprile, è chiamato tra l’altro a discutere dell’approvazione della convenzione tra Comune e Società Terna per la realizzazione del nuovo collegamento di 380KW e la razionalizzazione della rete in alta tensione del Comune, nonché dello schema di protocollo tra il Comune di Castrovillari e la Società Terna per il nuovo elettrodotto Laino/Altomonte e la razionalizzazione della rete in alta tensione del territorio del Comune di Castrovillari (n.d.r.)].

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