Parco regionale Sirente-Velino, aree protette a “braccetto” per rilanciare il turismo didattico-naturalistico

5 aprile 2010 Parchi

parco sirente velinoPatto di ferro tra Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Parco Regionale Sirente Velino e Riserve Monte Velino e Pietrasecca. Quattro aree protette si alleano per dare impulso allo sviluppo del turismo didattico-naturalistico e puntano soprattutto sulla capitale per riconquistare spazi nel mercato delle scuole. Viaggia sotto le insegne di “Abruzzo sostenibile” il patto biennale per lo sviluppo siglato tra Parco nazionale d’Abruzzo-Lazio-Molise, Parco regionale Sirente Velino, Riserve naturale orientata Monte Velino e Riserva naturale Grotte di Pietrasecca, con il supporto di Legacoop Abruzzo e cooperativa Sherpa, mirato a recuperare il terreno perduto, dopo il sisma del 6 aprile, con un’azione congiunta rivolta agli istituti scolastici del Comune di Roma, della Provincia di Napoli e della Regione Abruzzo.  “Il sisma del 6 aprile, oltre a seminare morte e distruzione”, affermano congiuntamente i direttori dei Parchi Ducoli e Di Nino, la dirigente del CFS Altea, il Sindaco di Carsoli Mazzetti, “ha creato seri problemi alla Regione, in particolare alla Provincia dell’Aquila, dove il mercato del turismo ha subito un duro colpo. Per recuperare occorre un’azione promozionale incisiva nei settori dove abbiamo più da offrire: per questo abbiamo deciso di unire le forze e lavorare in sinergia per riconquistare il terreno perduto nei confronti delle scuole”. Scommessa nel segno della qualità ambientale e del ricco patrimonio naturalistico custodito nelle aree protette della Regione verde d’Europa. Il protocollo d’intesa siglato prevede la progettazione, costruzione, promozione e commercializzazione di varie formule di gite scolastiche e vere e proprie “vacanze verdi”: gite di una o due giorni alla scoperta di orsi, lupi, camosci, cervi, aquile reali, grifoni, caprioli e grotte carsiche; campi scuola di 3 o 5 giorni; campi natura di 6 giorni; stage di 3 giorni. Proposte che saranno pubblicizzate per tutto il 2010 con materiale cartaceo, inserite nei siti istituzionali e diffuse negli istituti scolastici per riallacciare i fili del turismo verso l’Abruzzo dei parchi.  Le 4 aree protette, quindi, puntano sulla promozione per rivalutare le zone danneggiate dal sisma e riattivare un circuito economico, sociale e turistico in linea con i principi della “Carta europeo per lo sviluppo sostenibile”. Tre le strutture che attueranno il progetto pilota “Abruzzo sostenibile”:  i Centri di Educazione Ambientale del Parco Sirente Velino a Secinaro e della Riserva Orientata Monte Velino a Magliano dei Marsi, il Centro Visite dell’Orso del PNALM a Villavallelonga. “L’azione a tutto campo, con meta privilegiata le aree campane e  romane, ha l’obiettivo di diffondere sempre più una cultura rispettosa dell’ambiente”, aggiunge Colitti, responsabile della Coop. Sherpa, “e di ridare linfa al settore turistico e all’economia locale: risultati che si raggiungono coinvolgendo scuole, professionalità locali e operatori del settore”. L’operazione messa in cantiere dalle 4 aree protette, quindi, ha l’ambizione di coniugare lo sviluppo del territorio con la diffusione della cultura ambientale per la salvaguardia delle risorse. Ora, quindi, si parte con la campagna di promozione rivolta a studenti e docenti delle scuole abruzzesi, campane e romane. [Fonte: P.R. Sirente Velino]

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