Wokshop sulla Coturnice in Abruzzo

12 marzo 2010 Parchi

coturniceSubito dopo l’importate appuntamento nazionale sulle “Montagne del Mediterraneo” che avrà luogo al Parco tra Pescasseroli e Civitella Alfedena nei giorni 19-20-21 marzo rispettivamente presso il Centro  Visita di Pescasseroli e il Centro Congressi “Orsa Maggiore” di Civitella Alfedena, un altro interessante appuntamento è previsto per la settimana successiva, sabato 27 marzo 2010 a Pescasseroli, presso il Centro Visita, alle ore 9,00.
Si tratta del Workshop “Lo status della coturnice nella Regione Abruzzo” organizzato in collaborazione dal Parco e dall’URCA,  per fare il punto della situazione sullo status della coturnice nell’Appennino centrale. I lavori  saranno  introdotti dal professor Alberto  Meriggi della Università di Pavia che presenterà la situazione dei galliformi e le loro prospettive. Nei successivi interventi si parlerà del lavoro svolto dall’Agenzia dei Parchi del Lazio che ha effettuato un monitoraggio della specie nella regione Lazio: una parte del monitoraggio ha interessato anche il Parco e verranno quindi presentati e  illustrati i dati relativi a questa fase e date anticipazioni sul programma 2010 che dal versante laziale si estenderà anche al resto delle praterie di alta quota del Parco. L’ISPRA presenterà invece una relazione sul modello di idoneità ambientale sviluppato per la coturnice nel Lazio e nelle aree contermini. I rappresentanti del Parco e degli altri tre grandi parchi abruzzesi illustreranno, invece, le iniziative degli Enti per la protezione di questa specie.  L’URCA  illustrerà l’apporto che possono dare e, in parte già danno, anche i cacciatori, considerato che per effettuare al meglio questi monitoraggi, spesso può essere opportuno e utile l’utilizzo di cani, per fare il conteggio delle brigate. Generalmente la prima fase del monitoraggio viene attuata con l’uso dei richiami e, come nel caso del wolf-howling per il lupo, questi consentono semplicemente di verificare la presenza della specie senza arrivare a conteggi veri e propri.  L’utilizzo dei cani,  data la delicatezza delle operazioni, deve essere connesso con molte  cautele ed essere in realtà previsto solo in presenza di effettive necessità. La coturnice, come è noto, è una specie molto delicata, che nell’Appennino, e non solo, corre qualche rischio di estinzione. Tanto che, come sembra,  è stata di recente inclusa in direttiva uccelli. Su questo si attendono conferme. Di conseguenza, diventando specie non cacciabile, il monitoraggio diventa obbligatorio proprio ai sensi delle direttive comunitarie e delle loro leggi applicative. Il Workshop, che sarà aperto dai Presidenti del Parco Giuseppe Rossi e dell’Urca Domenico Montani, vede gli interventi  dei rappresentanti del Parco (Direttore Vittorio Ducoli, Cinzia Sulli Responsabile Area Scientifica, Roberta Latini ricercatrice), di ARP e ISPRA (Marco Scalisi e Silvia Properzi), dell’URCA (Marcello Ortensi e Franco Recchia), dei parchi Gran Sasso/Laga, Maiella e Sirente Velino (Carlo Artese, Antonio Antonucci, Paola Morini). [Fonte: P.N. d’Abruzzo – Comunicato Stampa n. 12/2010]

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