LO STATUS DELL’ORSO NEL PARCO D’ABRUZZO

10 febbraio 2010 Natura

orso1Nel territorio del Parco e nell’arco dell’intero 2009, sono state condotte sessioni di osservazione delle femmine di orso con piccoli dell’anno, per monitorare il potenziale riproduttivo della popolazione nonché, nel lungo periodo, monitorarne la riproduzione e alcuni aspetti demografici. Le osservazioni sono state realizzate in base a un protocollo applicativo messo a punto dal Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo dell’Università di Roma, che cura la ricerca in corso, autonomamente applicato dal Parco tramite il personale del Servizio Scientifico. Le sessioni di osservazione, svolte in simultanea, hanno visto la partecipazione  di 32-59 operatori e si sono articolate in due repliche stagionali per ogni settore in cui il Parco è stato suddiviso (agosto-settembre), per un totale di 611 ore di osservazioni, effettuate essenzialmente durante le ore serali. A queste osservazioni in simultanea, sono state affiancate osservazioni mirate effettuate tra i primi di aprile e la prima metà di settembre; per completare il monitoraggio delle unità familiari sono stati inoltre utilizzati dati scaturiti dal monitoraggio degli animali dotati di radiocollare e dati provenienti dalle catture. La combinazione dei dati acquisiti con le varie modalità, analizzati secondo particolari criteri spazio-temporali, adottati per evitare i doppi conteggi, ha consentito di rilevare un minimo di sette unità familiari per il 2009, tra cui: Una femmina con tre piccoli dell’anno-Una femmina con due piccoli dell’anno-Una femmina con un piccolo dell’anno-Due femmine con due piccoli dell’anno 2008. Una femmina con due piccoli del 2008-Una femmina con un piccolo dell’anno 2008-Questo conteggio corrisponde in totale a 6 piccoli dell’anno e 7 cuccioli del 2008: considerato che le analoghe sessioni di osservazione condotte nel 2008 avevano portato all’avvistamento di 10 cuccioli, il raffronto tra i dati dei due anni consente di stabilire la sopravvivenza di almeno 7 dei dieci cuccioli avvistati nel 2008, dato oltre modo confortante e che conferma la vitalità della popolazione di orso marsicano del Parco. All’attività di conta delle femmine con piccoli ha partecipato, oltre al personale del Servizio Scientifico, che ha anche coordinato tutta l’attività,  personale del Servizio Sorveglianza e del CTA del Parco, numerosi collaboratori esterni che hanno contribuito in maniera sostanziale  alla realizzazione del programma e personale dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Castel di Sangro, del Parco Nazionale del Gran Sasso/Laga, del Parco Nazionale della Maiella, della Riserva dei Monti della Duchessa, del Parco Regionale dei Monti Simbruini, dell’ISPRA, dell’Agenzia Parchi Lazio, dell’Associazione Chiros. Anche molti studenti, tirocinanti e volontari hanno preso parte con interesse e impegno  alle operazioni. Questa attività di monitoraggio e  conta delle femmine con piccoli, dice il Presidente del Parco Giuseppe Rossi,  diventa così anche momento di grande collaborazione tra le varie istituzioni e di formazione per il personale delle stesse, oltre che di coinvolgimento di appassionati, studenti e studiosi  che frequentano il Parco con l’obiettivo di conoscerne la grande fauna e aiutarlo nell’azione di conservazione. A tutti va il ringraziamento dell’Ente per il loro prezioso contributo. Al Parco, e specialmente al servizio scientifico, dice la Responsabile Cinzia Sulli, ora tutti attendono il risveglio primaverile di tante “mamma orsa”, con l’auspicio che possano esserci ancora belle novità. [fonte: P.N. d’Abruzzo – Comunicato Stampa n. 8/2010]

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