PARCO NAZIONALE APPENNINO LUCANO, STOP AL PERDURARE DELLA GESTIONE COMMISSARIALE

8 febbraio 2010 Parchi

parco-val-dagriLa OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ha chiesto al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di insediare gli organi del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, attivando le procedure relative alla designazione e nomina del nuovo Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo, già a partire dalla prossima legislatura regionale. Dopo due anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica – che ha istituito il parco nazionale con DPR 8 dicembre 2007, pubblicato sulla G.U. n. 55 del 5/3/2008 – la OLA ribadisce come i motivi che ritardano l’intesa per la designazione e nomina del presidente del parco, ai sensi del comma 3, art. 9 della Legge 394/91 e successive integrazioni, non siano ancora noti. Non è più tollerabile che il territorio del parco nazionale, commissariato sin dal suo avvio per il veto incrociato di Regione e Ministero dell’Ambiente sulla nomina del presidente del parco, continui oggi, attraverso questo espediente, ad essere snaturato, a vantaggio degli interessi delle multinazionali del petrolio e dei progetti distruttivi per l’ambiente. Si denuncia come il vuoto gestionale, tra cui quello normativo che riguarda importanti biotopi, SIC, ZPS e persino le Riserve Naturali Regionali, quali l’Abetina di Laurenzana e Lago Laudemio, transitati in gestione al parco nazionale, non dia certezze sull’applicazione delle misure di salvaguardia sancite dal Decreto istitutivo. Nulla viene fatto per frenare l’invadenza delle trivelle ed infrastrutture petrolifere. Insufficienti sono le azioni di vigilanza, quelle sui monitoraggi ambientali e contro l’inquinamento da idrocarburi che stanno compromettendo importanti biotopi, SIC e ZPS del parco. La nostra Organizzazione, pertanto, chiede al Ministro dell’Ambiente di ottemperare agli obblighi di legge ponendo fine alla discrezionalità della gestione commissariale, che dura da troppo tempo. Questa situazione, oltre a non garantire la piena trasparenza degli atti amministrativi commissariali, pone dubbi sulla legittimità delle azioni non condivise dal territorio. La OLA preannuncia un Dossier sulle interferenze dovute alle confliggenti attività industriali con il parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Esso sarà trasmesso alla Commissione Europea ed agli Organismi internazionali e nazionali affinché prendano atto delle cause e delle responsabilità istituzionali per quanto accade  ad un patrimonio dei cittadini dell’Unione Europea, per i quali va garantito la salvaguardia del bene attraverso il rispetto delle leggi.OLA|ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA.

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