Uccelli selvatici: caccia si, ma sostenibile

17 aprile 2009 Natura

Oggi la Commissione europea presentera’ ufficialmente una guida per la caccia agli uccelli selvatici. La pubblicazione e’ nata per contribuire a garantire che le attivita’ venatorie siano svolta in conformita’ alla normativa comunitaria sul patrimonio naturale. Scopo dichiarato della guida e’ quindi quello di chiarire le disposizioni in materia di caccia della prima normativa adottata dall’Unione in materia di patrimonio naturale, la direttiva ‘Uccelli selvatici’, della quale il 2 aprile 2009 ricorre il trentesimo anniversario. Si tratta di uno strumento fondamentale per contribuire a raggiungere l’obiettivo dell’UE di arrestare la perdita di biodiversita’. La Commissione europea appoggia la caccia sostenibile e riconosce che la caccia stagionale degli uccelli selvatici puo’ avere effetti positivi sulla tutela degli habitat. La caccia e’, secondo l’Ue, una delle numerose attivita’ che possono essere svolte nei siti Natura 2000, la rete ecologica di zone naturali protette che interessa all’incirca un quinto del territorio e delle acque continentali dell’Unione europea. E puo’ contribuire alle iniziative comuni per la gestione di habitat importanti, come le zone umide, le brughiere e i terreni agricoli. Si tratta di un fattore essenziale per ripristinare e tutelare la biodiversita’ in Europa, che sta diminuendo a un tasso allarmante: un esempio di questa preoccupante tendenza e’ costituito dal calo delle popolazioni di uccelli comuni come i passeri, le rondini e le starne. La Commissione ha avviato nel 2001 un’iniziativa per la caccia sostenibile con la collaborazione degli Stati membri, dell’organizzazione per la conservazione degli uccelli BirdLife International e della federazione delle associazioni di caccia e conservazione dell’UE (Federation of Associations for Hunting and Conservation – FACE). Nel 2004 BirdLife International e FACE hanno sottoscritto un accordo internazionale sulla caccia nell’ambito della direttiva ‘Uccelli’. La guida costituisce proprio il risultato di iniziative congiunte intese a illustrare le migliori pratiche per il conseguimento di questo obiettivo. Pur avendo lo scopo di tutelare gli uccelli in generale, la guida esamina in particolare le stagioni della caccia ricreativa, le modalita’ per ridurre al minimo il rischio di disturbare gli uccelli e i loro habitat, e le condizioni per la concessione di permessi di caccia in circostanze eccezionali. L’obiettivo e’ chiarire i punti che si prestano a fraintendimenti e rendere noti i requisiti minimi della direttiva, permettendo ai cacciatori di svolgere la loro attivita’ in modo sostenibile.

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