LIPU, CACCIA: CHIUDERE L’ATTIVITA’ VENATORIA NEI PANTANI DELLA SICILIA SUD ORIENTALE

23 settembre 2009 Parchi

morettatabaccataLa LIPU lancia da oggi una petizione  per chiudere in via definitiva l’attività venatoria nei pantani della Sicilia Sud-orientale, che ospitano specie di uccelli rare e a rischio di estinzione. E’ la richiesta contenuta in una petizione che la LIPU lancia oggi sul proprio sito www.lipu.it e dove si chiede inoltre l’istituzione di un Riserva che tuteli i pantani che ricadono nei comuni di Ispica (RG), Pachino, Noto e Portopalo di Capo Passero (SR), l’area più importante per la migrazione in Sicilia unitamente al golfo di Gela. 

Tali aree ospitano specie di grande rilevanza conservazionistica come il Pollo sultano, estinto in Sicilia negli anni Cinquanta e poi reintrodotto con successo dall’INFS in collaborazione con la LIPU, la Moretta tabaccata e l’Anatra marmorizzata, specie rare e classificate da BirdLife International come “SPEC 1”, ossia minacciate di estinzione a livello globale. L’Anatra marmorizzata iniziò nel 2006 a frequentare l’area, nidificando a Longarini e confermando ogni anno la propria presenza durante il periodo riproduttivo fino all’autunno. Una presenza ritenuta eccezionale, data la rarità della specie. La petizione evidenzia come tali aree naturalistiche siano aperte alla caccia nonostante che i Piani d’azione per la salvaguardia di Pollo sultano, Moretta tabaccata e Anatra marmorizzata redatti dall’ISPRA (ex INFS) prevedano l’esclusione dell’attività venatoria e nonostante l’area sia stata da tempo designata come riserva naturale dalla Regione Sicilia, decisione alla quale non è mai seguito il decreto per la sua istituzione. L’interdizione della caccia era stata introdotta con un apposito decreto dell’Assessore Agricoltura e Foreste della Regione siciliana lo scorso 15 aprile e inserita nel calendario venatorio 2009-2010. Con un successivo decreto del nuovo assessore e datato 7 luglio, tuttavia, veniva riammessa la caccia nei Pantani “con spregio – si legge nel testo della petizione – a tutte le direttive europee, piani di gestione, piani regionali e convenzioni internazionali (Ramsar, Berna, Bonn). “Aprire la caccia in aree di tale importanza – comporta gravi rischi anche per le specie di uccelli protette, vittime di errori o di veri e propri atti di bracconaggio, oppure costrette ad allontanarsi dai siti a causa del disturbo provocato dall’attività venatoria”. La tutela di tali specie di uccelli e dei delicati ambienti ed ecosistemi i pantani siciliani oggetto della petizione soo stati individuati e riconosciuti come ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva europea “Uccelli” e SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ai sensi della Direttiva europea “Habitat”. L’area è inoltre un’IBA (Important Bird Areas, aree importanti per gli uccelli) nell’ambito del progetto internazionale di BirdLife International che ha portato la LIPU a individuare 172 zone in Italia di grande rilevanza ornitologica.

Per firmare la petizione on line: http://www.lipu.it/tu_petizione_pantani.htm [Fonte: LIPU]

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